22 gennaio 2012

Un Giro "tranquillo" in MTB


Mattina serena, non c’è la nebbia ma l’umidità la taglia con il coltello. I gradi sono qualcuno in più rispetto alle altre mattine ma si rimane comunque troppo vicini allo zero. Si sale subito verso Nughereto e dopo poco metri di salita, l’umidità sparisce lasciando una gradevole sensazione di tepore. Ci si ferma al primo incrocio davanti casa del Prof, si aspettano i ritardatari e Paolo che forse si è fermato a funghi o a carciofi. Si scende verso il borghetto nascosto nella valle e si prende la cavedagna, che porterà in Via Moglio, ma solo dopo una scorciatoia nella vigna e una “razzata” lanciata da Paolo nei miei confronti e presa in pieno in fronte. Sembro Gesù sulla Croce con la corona di spine, ma vado avanti, non sono Sandrino lui avrebbe chiamato l’elisoccorso.
Saliamo Via Moglio e poi giu alla Chiesa di Mongardino. Da qui sentiero bellissimo in mezzo al bosco e ai campi fino davanti al Mulino. Si procede con calma, ma quando la strada sale c’è sempre chi prova a spingere e in discesa i freni si toccano il meno possibile. Insomma ci si diverte. Paolo ci porta verso Sant’Anna vuole fare una strada che porta a Rasiglio, ma non ricorda dov’è l’imbocco. Così ne prendiamo una al 25%, in cemento, che porta dentro un podere dove un cavallo ci guarda e si mette a ridere. Non si arrende, però, entra nel campo del contadino che gentilmente indica la direzione giusta, su lungo il campo al 45 %. C’è chi riesce ad arrivare in sella anche dopo la metà, per gli altri, bici a mano e camminare con i polpacci che si gonfiano e ringraziano. In un modo a nell’altro riusciamo lo stesso ad arrivare a Rasiglio e da qui a riscendere a Sant’Anna attraverso il bosco. Tony a fine sentiero ricorda bene la strada, attraversa il Torrente Olivetta provocando uno Tsnunami, tira dritto in curva arrampicandosi lungo la collina fino a fermarsi e  ricadere giù come una mela matura! Paolo purtroppo con la telecamera è gia avanti e si perde la più bella ed esilarante caduta degli ultimi 10 anni.
Si torna all’incrocio di Mongardino e qui ci si divede, la maggior parte verso il monte di Sasso, in cinque verso San Lorenzo. Saliamo lungo il sentiro del Cai sull’altro versante rispetto alla strada asfalta, tra bosco e campo ogni volta che lo faccio mi sembra di essere un partigiano che osserva la mossa degli avversari. Il sentiero tira ma si fa tutto sulla sella, ammiri le case di San Lorenzo come in strada non potrai mai fare, la vigna abbandonata ha qualcosa di romantico e il bosco di faggio appena piantato da la sensazione di un asilo in festa.

Dopo questa vena poetica arriviamo sulla strada asfaltata, salutiamo Cella che sogna Tagliatelle e mangierà Tortellini, ( puvrein), e scendiamo verso Zola. Sotto la Chiesa di San Lorenzo prendiamo il sentiero sulla sinistra, arriviamo ad una strada che mai avevo fatto e di cui Tony mi aveva gia parlato. Proprio Tony s’invola lungo la terra mista a ghiaia e dopo tre chilometri tra case rurali e un condominio fantastico, arriviamo a Ponte Ronca in fondo alla strada di Cà la Ghironda. Estasiato da questa nuova scoperta, che ho praticamente, dietro casa saluto tutti e contento torno a casa, con 45 km fatti con calma ma apprezzando a pieno la bellezza della bicicletta su ogni terreno!

Qui il video del punto più "difficile" della discesa nel bosco di "Rasiglio":

19 gennaio 2012

Prenotazioni Alberghi per granfondo e per Giro d'Italia!

Ragazzi il nuovo anno è arrivato ed è ora di cominciare a pensare a prenotare per gli alberghi per la Nove Colli e Feltre! Quindi chi ha bisogno mi lasci il suo nome qui e per quante persone prenotare entro giovedì prossimo.

Per il Giro d'Italia, la tappa dello Stelvio, l'idea di Paolo di andare nell'albergo dove siete stati qualche anno fa mi piaceva molto, è dall'altra parte rispetto al versante che affronteranno i corridori, quindi probabilmente un pò fuori dalla confusione e comoda per un bel giro la Domenica. Ditemi la vostra poi sentiremo la disponibilità. Se poi qualcuno conosce altri posti in zona Bormio dica pure in base al prezzo e alla disponibilità valuteremo insieme la miglior opzione.

01 gennaio 2012

26 dicembre 2011

Centello digestivo sotto la Ghirlandina





















Non sono stati proprio cento chilometri, ma novanta abbondanti, si. Media quasi dei trenta, non è affatto male, le laute mangiate di Natale sono state spazzate via da queste pedalate. Mattinata fredda e gelata quella di questo Santo Stefano e arrivare da Paolo non è stato facile. Tra lastre di ghiaccio, pozze e nuove buche forse stare sotto le coperte non era sbagliato. Ma in sei coraggiosi eravamo presenti e abolite subito idee di salite e giri strani, abbiamo optato per qualcosa di estremamente semplice, ma nel contempo, originale. Arrivare sotto la Ghirlandina, a Modena. Andata lungo la Bazzanese, tra rivoli ghiacciati e pozze fino a Bazzano, poi una volta a Magazzino lungo la campagna Modenese, meravigliosamente asciutta e calda. Spilamberto, San Donnino, San Damaso e l’entrata nella piccola periferia Modenese attraversando una rotonda con al centro un gigantesco grappolo di Lambrusco. La prima Scultura bella e significativa dell’Emilia Romagna. Qualche deviazione nei viali e poi eccoci in centro storico e sotto la Ghirlandina. Qualche battuta, una barretta gelata buttata nello stomaco, piccoli lapsus, con qualcuno di noi che confonde la propria madre con una ragazza molto più giovane e avvenente e si parte. Arrivare a Modena è stato un gioco da ragazzi con cambi regolari che più regolari non si può, cioè ho tirato sempre io. Si riparte con gli stessi cambi, cioè davanti io. Scegliamo però la via più facile, dalla Ghirlandina sempre dritto lungo la Via Emilia. A Castelfranco decido che forse anche gli altri potrebbero sudare e vado in fondo. Si arriva a casa non troppo stanchi ma con le gambe che hanno girato più delle altre volte e con un dislivello di poco superiore ai 100 metri. Peccato Guido non c’era, oggi si sarebbe divertito…..

24 dicembre 2011

Buon Natale a tutti!!!

Oggi giro svuotativo per far posto nello stomaco alla cena di stasera e al pranzo di domani. Affrontati tutti i versanti di San Lorenzo con Walter e Guido che scappano anzitempo per paura di bagnarsi! Mentre Io, Tony e Lorenzo ci avventuriamo anche su per via Galluzzo togliendo la curiosità al Tognetti che non la conosceva.

Lunedì Mattina Giro Digestivo per smaltire le fatiche culinarie del Natale. 
Domani io non ci sono non so se qualcuno si troverà comunque sia 
BUON NATALE A TUTTI!!!

20 dicembre 2011

Furto da Paolo, tutto è bene quel che finisce bene. La vera cronaca!


In molti di voi sapranno, leggendo il giornale questa mattina, del furto subito da Paolo tra Domenica notte e lunedì mattina. Fortunatamente tutta la refurtiva è stata recuperata e tutto si è risolto per il meglio. Letta la notizia ho subito telefonato a Paolo per sentire come andava e lui mi ha raccontato tutto. Lasciate stare i giornali, sentite qua, questa è l’autentica e unica versione dei fatti!
Alle 4:15 suona l’allarme del negozio, Paolo viene avvisato dal cellulare, si infila un paio di pantaloni. Nel buio non si accorge che erano di Michela, esce preoccupato convinto che sia un guasto del sistema e che l’intera frazione di San Biagio possa fargli Clas Action per disturbo alla quiete pubblica.
Arriva vicino al negozio e davanti alla pizzeria si accorge che nel negozio c’è qualcuno.
Rimane li e telefona subito ai Carabinieri.
Nel frattempo uno dei delinquenti esce dal negozio, Paolo sorpreso gli domanda: “Tutto bene? Bella serata vero?” Continuando a telefonare ai carabinieri.
Il delinquente, in spiccato accento arabo, gli risponde:”Socmel ben l’è un fred boia! Lei però l’è un deprave’ cazzo ci fa con quelle braghe da bambeina?”
Paolo accortosi dalla figura di merda saluta e gira l’angolo mentre il ladro rientra e racconta tutto ai complici. Si sente una fragorosa risata, quasi un’esplosione d’ilarità.
Paolo gira solo l’angolo e parla sempre al telefono con il Carabiniere, il quale comincia ad avere qualche dubbio sulla serietà della telefonata. Ascolta lo stesso Paolo che nel frattempo assiste allo svuotamento del negozio. Nella testa di Paolo nascono mille dubbi in pochi minuti ma chi saranno? Perché a me? Li conosco?
Un dubbio viene subito scartato, non è Zanarini. Infatti le bici vengono ammassate nel furgone, (poi scoperto rubato a un installatore di infissi di Tavernelle), senza la ben più minima cura.
Sembra che ce l’avessero particolarmente con una Scott Foil, Paolo ha sentito più volte ripetere: “Su sbattila per bene quella Foil non la deve avere il Grandissimo Campione, su ammaccala, segala, distruggila, la mia deve essere l’unica e più bella del Club!
Qui a Paolo è venuto qualche sospetto, vuoi perché Tognetti l’ha appena comprata, vuoi perché il delinquente portava in testa una cuffia da piscina. Paolo però non ha voluto rischiare, era buio, era lontano e i pantaloni della Michela cominciavano a stringere spingendogli sulla vescica. Non avvisa il Carabiniere del lieve sospetto, ma li informa che il furgone ha preso la direzione di Via Ronzani.
Qui all’altezza di via Marconi i Carabinieri iniziano l’inseguimento, che si conclude a Sacerno.
 Ma da quello che mi ha detto un informatore segreto, di cui non farò il nome, Walter Ferri, il furgone è stato riportato all’installatore d’infissi a Tavernelle.
Dentro le biciclette ammassate, la povera Foil incredibilmente illesa e altri oggetti che potevano ricondurre gli inquirenti ai mandanti.
Sono state trovate, alcune casse di fuochi d’artificio contenenti anche vitamine naturali.
Una borsa da nuoto della Masi con le iniziali L.T..
Una sciarpa della Juve con anche un biglietto della partita di Domenica Juve- Novara.
Una tessera del Pci del 1975 con le scritte rovinate M..si.o B..so.
Un salame e un vaso di melanzane sottolio con stuzzicadenti inserito.
Una maschera da Sub della Virtus.
La ricevuta dell’abbonamento alla rivista, Mongardinesi nel Mondo.
Una Panda Blu.
Il Santo Graal con inciso sopra la scritta “ Proprietà M.C.”.
Per gli inquirenti però è bastato arrestare gli esecutori della rapina, per i mandanti mancavano le prove…
http://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/provincia/2011/12/19/640093-tentato_furto_bici_valore_35mila_euro.shtml